Vivere con meno cose e in modo più semplice, può cambiarci la vita e renderci felici. Una celebre frase attribuita al grande Totò, recitava: “Se i soldi non fanno la felicità, figuriamoci la miseria!” Enunciata intorno alla metà degli anni 50 del secolo scorso, la battuta, tanto sarcastica quanto efficace, ben fotografava
Un Mondo Migliore
Il desiderio di pace, solidarietà e condivisione, come antidoto alla paura. Ancora non eravamo fuori dalla paura distribuita a piene mani, durante la pandemia, che arriva questa guerra assurda e pervade, con gli orrori che porta con sé, tutti i nostri pensieri, lasciandoci annichiliti, fragili e impotenti. Ancora una volta,
Responsabilità personale e fiducia nell’umanità, per dare alla nostra vita la promessa di un nuovo futuro. Nel 1971, John Lennon, scriveva una delle più belle canzoni che siano mai state scritte: Imagine. A forza di sentirla negli spot pubblicitari per radio o televisione, o come “tappeto musicale” nei centri commerciali o
Tutti siamo chini, con la testa e l’anima dentro la realtà del nostro smartphone. Chiusi nella bolla, ciascuno cerca la propria via d’uscita. Il web può avere la forza di un potente sedativo, o generare profondi stati di ansia. Chi naviga, non protesta e se lo fa, confina la propria
Verso una vita più sostenibile, oltre l’odio degli uomini e l’egoismo dei popoli. La guerra in Europa che viviamo da più di un anno, ha conseguenze tragiche, dirette e devastanti sulla vita di milioni di persone e conseguenze meno visibili, ma comunque gravi, sull’intero Pianeta e su chi lo abita.
Possiamo essere propositivi, creativi e pensare come progettare un futuro più resiliente per noi e per la nostra comunità, che sia condominio, quartiere o paese, per poi agire per metterla in pratica in ogni occasione possibile. Tante altre possono essere le scelte differenzianti per ottimizzare le risorse ed aprire la
Nel bosco, per riscoprire la ricchezza dei suoi doni e la gioia di essere connessi con noi stessi e con la natura. Forse quest’anno, complici i tanti allarmi che si sono susseguiti in questi mesi, dalla pandemia, alla guerra in Europa, all’estate più calda di sempre (che magari sarà la