Tante, forse troppe, sono le proposte di moda sostenibile che vari canali di comunicazione di massa ci propongono quotidianamente. A mio avviso, l’”arma” della sostenibilità è fin troppo utilizzata dai pubblicitari e dai responsabili del marketing dei marchi di abbigliamento, e forse troppo poco utilizzata dai designer. Quello che però
Moda Sostenibile
Il comparto produttivo del tessile/abbigliamento si sta interrogando seriamente sul suo futuro. Iniziano a vedersi aziende virtuose che ridisegnano le loro filiere produttive, modificano gli schemi di lavorazione, analizzano con più attenzione le materie prime disponibili, ecc. Ma i consumatori, sono realmente consapevoli che è fondamentale anche il loro ruolo
Secondo le Nazioni Unite, ai giorni nostri, al settore fashion è imputato il 20% dello spreco globale di acqua e il 10% delle immissioni di anidride carbonica. Allo stesso tempo le coltivazioni di cotone sono responsabili per il 24% dell’uso di insetticidi e per l’11% di pesticidi, facendo del settore tessile
Tutti conosciamo gli effetti benefici di frutta e verdura sull’organismo.Una delle ultime frontiere nel campo della sostenibilità nel tessile abbigliamento si lega proprio agli alimenti, e in particolar modo agli scarti della loro lavorazione. reare nuovi materiali, adatti a sostituire tessuti tradizionali (ma anche le pelli), rappresenta un obiettivo molto
Uno degli elementi fondamentali per la percezione del marchio, da parte dei consumatori, è il packaging dei prodotti. Colore, forma, elementi grafici, ecc., sono tutti parametri “ragionati” su cui i designer lavorano per poter condizionare le nostre scelte. Molto spesso si fa un gran parlare di prodotti ecologici e basso